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Notizie dalla Liguria

Liguria, in molti rinunciano alle cure a causa di liste d’attesa snervanti e ticket

Il Rapporto 2015 sul Federalismo in Sanità disegna un quadro italiano e regionale con molte ombre

E’ un quadro con poche luci e molte ombre quello disegnato dal Rapporto 2015 dell’Osservatorio Civico sul Federalismo in Sanità, prodotto dal Tribunale per i Diritti del Malato-Cittadinanzattiva e presentato in questi giorni alla stampa. Rapporto in cui si sottolinea che oltre 4 milioni di italiani rinunciano, per colpa di ticket e liste d’attesa, a curarsi come dovrebbero: rinuncia dettata da motivi economici e difficoltà d’accesso alle prestazioni;  una tendenza acuita drammaticamente nel Sud del Paese. 


Pubblico e privato, un modello condiviso per la sanità ligure

"Pubblico e privato, un modello condiviso per la sanità ligure" è il titolo dell'incontro in programma, domani - martedì 15 dicembre 2015, alle ore 16.30 - nella Sala del Consiglio di Confindustria Genova (Via San Vincenzo, 2). L'incontro, promosso da Confindustria Genova Sezione Sanità e AIOP Liguria, vede l'introduzione a cura di Elisabetta Grillo, Presidente della Sezione Sanità di Confindustria Genova, l'intervento di Valeria Rappini, docente di SDA Bocconi e Coordinatore OCPS, e a seguire la tavola rotonda, moderata dal giornalista Mario Paternostro di Primocanale, a cui prenderanno parte Ettore Sansavini, Presidente AIOP Liguria, Sonia Viale, Assessore alla Sanità della Regione Liguria, Pier Claudio Brasesco, Presidente Cooperativa Medicoop Genova, Massimo Zoni Berisso, Presidente ANMCO Liguria, Lucio Zannini, Coordinatore Cardio-Toraco-Addominale dell'Istituto Gaslini. I membri del Consiglio della Sezione Sanità di Confindustria Genova sono invitati a partecipare con interventi dalla platea. Per informazioni, 010.8338468.


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Notizie Aiop Nazionale

APPROFONDIMENTO - Pregiudizio pubblico

Efficientamento del Sistema sanitario

II cosiddetto "decreta enti locali", oggetto di particolare attenzione da parte del Governo e delle forze politiche, prevede un pacchetto di misure indirizzate a ridurre spesa pubblica e sprechi: i tagli preventivati riguar­dano in particolare la sanità, che rappresenta una delle principali voci di costo del bilancio dello Stato.
Le Regioni si troveranno dunque a disporre di risorse fi­nanziarie sempre più scarse, a fronte di un crescente au­mento della domanda, dovuto anche al costante aumen­to dell'età media della popolazione italiana, fenomeno an­cor più accentuate in Liguria.
In questo quadro, la Regio­ne Liguria - e quindi il Servizio sanitaria regionale - dovrà rispondere alle esigenze manifestate dal territorio cercan­do di riorganizzarsi al proprio interno e cogliendo le op­portunità che possono scaturire da una proficua intera­zione con le strutture private presenti. Sostenibilità, effica­cia ed efficienza del Servizio sanitario regionale sono i punti fermi di un sistema che deve garantire la libertà di scelta del Paziente attraverso la separazione di domanda (ASL) e offerta (enti/aziende pubblici o privati) per miglio­rare un sistema che punti sulla qualità delle prestazioni e tenga contestualmente sotto controllo il valore in termini di costo. II SSR deve essere gestito e regolato da un'am­ministrazione pubblica in grado di adempiere alle funzioni che le vengono riconosciute dalla Costituzione: la Regio­ne - attraverso una forte interazione e condivisione di obiettivi tra Presidente, Assessore alla salute e Direttore generale dell'Assessorato, con il contributo del Presiden­te della III Commissione e il supporto tecnico del Direttore generale dell'Agenzia Regionale della Sanità - deve cioè essere in grado di impartire indirizzi precisi e vincolanti (e, se possibile, non oggetto di differenti interpretazioni e di scelte tese a "garantire" gli interessi di gruppi di potere) a tutte le strutture sanitarie presenti sui territorio.
Nell'ottica di un efficientamento del sistema sanitaria occorre valutare anche i possibili benefici derivanti se non dalla presenza di un'unica ASL a livello regionale (la cui creazione potrebbe comportare un impegno amministrativo oggi non certo prioritario) da una centrale unica di ac­quisto, realmente operativa, non solo di beni (farmaci, materiale sanitario, apparecchiature), ma anche di servizi e di prestazioni. E comunque finalmente necessaria a su­perare l'obsoleto conflitto ideologico tra pubblico e priva­to in sanità. Anche nel periodo 2000/2005, in Liguria, alle strutture private - seppure regolarmente autorizzate e ac­creditate - è sempre stato riservato pochissimo spazio rispetto alle potenzialità e alle professionalità esistenti. I pri­vati, forse anche per loro responsabilità, sono stati finora penalizzati da una politica priva di progettualità a lungo termine. Questa situazione è alla base della costante fuga di Professionisti verso strutture (private) di regioni limitro­fe, con il conseguente accentuarsi del fenomeno del "turi­smo sanitaria" dei Pazienti verso quelle regioni. Solo negli ultimi anni - direi con scarsa convinzione - la Regione ha invece iniziato a valutare realisticamente le opportunità che potevano scaturire da una collaborazione con il pri­vata; ne è la prova l'iniziativa di Gruppo Sanitaria Ligure (GSL) di Albenga che gestisce il reparto di ortopedia al­l'interno dell'Ospedale di Santa Maria di Misericordia in integrazione funzionale con I'Ospedale di Albenga (Asl 2 "Savonese"). Un giusto rapporto di equili

Lo stigma contro la sanità privata accreditata: un caso tutto italiano

Da Sanità24, portale de IlSole24ore

In tutta Europa i grandi sistemi di welfare sanitario da decenni hanno sviluppato modelli pluralistici nella produzione ed erogazione delle prestazioni. Anche i più rigidi sistemi di tipo Beveridge utilizzano al proprio interno sempre più frequentemente gestori di attività ambulatoriali e ospedaliere di diritto privato, mentre paesi con sistemi di tipo Bismarck, come Germania e Olanda, hanno scelto da tempo di assicurare ai propri cittadini l' universalità e l' accessibilità delle cure utilizzando esclusivamente assicuratori privati (Olanda) o avviando un imponente piano di privatizzazione della gestione della rete ospedaliera (Germania).


#Lasanitàchevorrei

Snodi cruciali in sanità. La salute tra Diritto ed Economia

Per la prima volta il prossimo 4 marzo, presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Tor Vergata, l'Aiop rappresentata dalla VicePresidente, Barbara Cittadini, presenterà il "XII Rapporto Ospedali&Salute".
Al Think tank oltre al Presidente di Ermenia, Nadio Delai, interverranno, di fronte ad una platea di studenti, autorevoli esperti in sanità espressioni di categorie pubbliche e private.

Executive Master in Management delle Aziende Sanitarie e Socio-Assistenziali

La SDA Bocconi School of Management, Scuola di Direzione Aziendale dell'Università Bocconi di Milano, mette a disposizione un bando di concorso, per l’assegnazione di n. 2 esoneri parziali, a favore di candidati all’Executive Master in Management delle Aziende Sanitarie e Socio-Assistenziali (Ed. 15) che siano dipendenti di aziende sanitarie private associate AIOP Giovani o dell’Associazione AIOP Giovani.
Il numero di esoneri totali o parziali, nel numero massimo sopra indicato, e i criteri di assegnazione sono definiti e riconosciuti da una Commissione il cui giudizio è insindacabile e verrà comunicato al beneficiario entro la data del 10 marzo 2015.

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Articoli delle principali testate giornalistiche nazionali e della stampa locale relativi a sanità, ricerca scientifica e medicina, con una maggior attenzione alla realtà ligure. Il servizio integrale è riservato agli associati Aiop Liguria.

 

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